La 25a ora

25th hour
Anno 2002
Produzione USA
Regia Spike Lee
Cast Edward Norton
  Rosario Dawson
  Barry Pepper
Philip Seymour Hoffman
  Anna Paquin
Genere Drammatico
Durata 130 min
Giudizio personale 10

 

Le lancette dell'orologio corrono sulle ultime ore di libertà di Monty Brogan (Edward Norton) che tra sole 24 ore, verrà rinchiuso in una prigione dove dovrà rimanervi per sette lunghi anni.
Monty sta per dire addio a Manhattan, ai suoi sogni metropolitani e alla vita che ha condotto sinora allontanandolo, però,dalle persone a lui più care. Durante il suo ultimogiorno di libertà, monty tenta di recuperare il legame con il padre e trascorrere la maggior parte del tempo con i suoi due più cari vecchi amici, Jacob e Slaughtery. Fa parte di questo gruppo anche la sua ragazza, Naturelle, che potrebbe essere (o forse non lo è) quella che ha fatto la soffiata alla polizia. Monty non è più sicuro di nulla... ma il tempo stringe e bisogna prendere decisioni importanti. L'acclamato regista Spike Lee si interroga sulla vita e sulle occasioni di riscatto quando si è persa ogni certezza.

Un film stupendo, che lascia senza fiato e senza parole per come riesce a catturare lo spettatore. La regia è strepitosa e Edward Norton da prova di essere veramente un grande attore. Il dialogo/monologo nel bagno tra Monty e la sua immagine riflessa nello specchio fa venire i brividi per intensità e crudezza. Questo capolavoro va assolutamente visto e soprattutto rivisto per apprezzarne a pieno la realtà del dramma ed il valore dell'amore che va oltre le colpe del protagonista.A completare il tutto una colonna sonora veramente azzeccata che accompagna alla perfezione ogni situazione

Naturelle: -Parliamo ok? Questa è la nostra ultima sera!
Monty: -No, non la nostra...è la mia ultima sera. Tu potrai avere tutte le sere che vorrai, potrai spassartela con le tue amiche, potrete andare in giro nei locali e sedervi al tavolo con qualche avvocato
Naturelle: -Ma io pensavo a noi, per noi è la ultima sera
Monty: -Potrai startene a casa a gurdare un film con tua madre,avrai tutte le sere che vorrai.
Naturelle: -Ma com'è possibile che non capisci
Monty: -Sta a sentire in questo momento non ce la faccio ok.Ho bisogno di stare in silenzio perciò sta zitta.Ti prego sta zitta

Monty: - Si vaffanculo anche tu
Specchio: - Affanculo io? Vacci tu! Tu e tutta questa merda di città e di chi ci abita.
In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle.
In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina.
In culo ai Sikh e ai Pakistani, che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti,puzzano di curry da tutti i pori, mi mandano in paranoia le narici. Aspiranti terroristi. E rallentate, CAZZO!
In culo ai ragazzi di Chelsea, con il torace depilato e i bicipiti pompati, che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul Gay Channel.
In culo ai bottegai Koreani, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica, sono qui da 10 anni e non sanno ancora mettere due parole insieme.
In culo ai Russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tea con una zolletta di zucchero tra i denti. Rubano, imbrogliano e cospirano ...tornatevene da dove cazzo siete venuti!
In culo agli Ebrei Ortodossi, che vanno su e giù per la 47a nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell’apartheid.
In culo agli agenti di borsa di Wall Street, che pensano di essere i padroni dell’universo, quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora. Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita
E Bush e Chaney non sapevano niente di quel casino?! Ma fatemi il cazzo di piacere!
In culo alla Tyco, alla ImClone, all’Adelphia, alla WorldCom
In culo ai Portoricani, venti in una macchina, e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale e non fatemi parlare dei pipponi dei Dominicani, al loro confronto i Portoricani sono proprio dei fenomeni.
In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant'Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi, sperando in un’audizione per I Soprano.
In culo alle signore dell’Upper East Side, con i loro foulard di Hermesse e i loro carciofi di Calducci da 50 dollari: con le loro facce pompate di silicone e truccate, laccate e liftate. Non riuscite a ingannare nessuno, vecchie befane!
In culo ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete le chiappe, è ora!
In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia!
In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti.
In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l'è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un weekend all'inferno, e poi gli alleluja degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville.
In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all'inferno. Stronzi cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!
In culo a Jackob Elinsky, lamentoso e scontento.
In culo a Francis Slaughtery, il mio migliore amico, che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza.
In culo a Naturelle Riviera, le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena, mi ha venduto alla polizia...maledetta puttana!
In culo a mio padre, con il suo insanabile dolore: beve acqua minerale dietro il banco del suo bar, vendendo whisky ai pompieri inneggiando ai Bronx Bombers.
In culo a questa città e a chi ci abita. Dalle casette a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del Bronx ai loft di Soho, dai palazzoni di Alphabet City alle case di pietra di Park Slope e a quelle a due piani di Staten Island. Che un terremoto la faccia crollare, che gli incendi la distruggano,che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.
Monty:- No, no, in culo a te, Montgomery Brogan. Avevi tutto e l'hai buttato via, BRUTTO TESTA DI CAZZO!


Jackob: -Che gli diciamo
Francis: -Niente gli diciamo, va all'inferno per sette anni,devo augurargli buona fortuna??
lo facciamo bere e siamo sicuri che passi bene l'ultima notte e basta
Jackob: -E' questo quello che vuoi fare
Francis: - Si

Francis: -I ragazzi carini come Monty non sopravvivono in prigione.Ha solo tre scelte e nessuna delle tre è buona : 1 può scappare; 2 può spararsi un colpo in bocca
Jackob: -un colpo in bocca??
Francis: -Non ho detto che lo farà, sto solo elencando le scelte che ha, la terza è quella di andare in prigione
Jackob: -già ed è quello che farà, ci andrà e lo rivedremo quando esce

Musiche di Terence Blanchard Edizione: Hollywood Records

1 Opening Title
2 Doyle's Walk
3 Jake's Classroom
4 The Apartment #1
5 The Apartment #2
6 Fu Montage
7 Brogan's Bar

 

8 Ground Zero
9 Dea
10 Playground
11 Bridge
12 Sleeping In Natural
13 One Last Walk
14 25th Hour Finale
15 Double Happiness


 

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