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E'
surreale. Non è un film normale, razionale.
Questo è un genere a parte. E' l'esperienza di un uomo seriamente
depresso.
Un uomo disperato che non riesce a sentirsi vivo. Fa terapia di
gruppo.
Ascolta la storia degli altri ed inventa la sua, poi piange e si
rende conto che questo gli fa
provare qualcosa. Il personaggio non ha nome.
E' pazza (Marla n.d.r.), malata, contorta, suicida. E' adorabile.
Il mio personaggio e quello di Bred Pitt fondano il Fight Club casualmente,
iniziano per caso.
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